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18/12/2004 - Il parquet

 

Listoni di massello
Con posa inchiodata



Si tratta di liste di legno massiccio di spessore consistente (almeno 12 mm) e di lunghezza (dai 60 ai 140 -160 cm) e larghezza variabili (dai 10-15 cm). Presentano un incastro “maschio/femmina”.

La posa tradizionale consiste nel preparare un sottofondo in cemento, dove vengono "annegati" dei magatelli (altri pezzetti di legno). Quando il massetto è perfettamente asciutto, il listone è inchiodato ai sottostanti pezzetti di legno, nascondendo i chiodi utilizzati nella parte scavata della lista (femmina). Posando ulteriori listoni ad incastro, i legni si affiancheranno senza far notare i chiodi di fissaggio.
Nella posa possono essere usati listoni con lunghezze diverse.

Successivamente è necessaria una levigatura, che rende uniforme la superficie, tolgliendo quei piccoli gradini (massimo 1 mm) che si potrebbero essere formati nella posa.

Si passa poi alla stuccatura e alla sigillatura e per ultimo alla finitura prescelta (vernice, cera, olio).

vantaggi 1: pavimento di grande pregio ed eleganza adatto a tutti gli ambienti

2: crea un ambiente caldo e “vivo”, infatti camminandoci sopra si sentirà quello scricchiolìo tipico dei pavimenti inchiodati

3: buon isolante acustico

4: materiale naturale, che mantiene costante la sua temperatura

5: permette di effettuare interventi di ripristino

6: è un investimento per la lunghissima durata, basta una levigatura e successiva finitura per renderlo come nuovo. Una lamatura avviene mediamente ogni 15/20 anni asportando qualche decimo di millimetro di spessore del legno.


svantaggi 1: è necessario rifare il sottofondo con i relativi magatelli annegati

2: tempi di esecuzione molto lunghi e articolati (posa, levigatura, stuccatura e finitura)

3: durante la levigatura si crea molta “polvere”

4: se si decide per la finitura con vernice, potrebbero crearsi problemi legati all’odore della stessa e ai tempi d’essiccazione tra una mano e l’altra


Listelli di massello
Con posa incollata



Si tratta di liste di legno massiccio di spessore inferiore a quello dei listoni (10 mm), di lunghezza variabile (dai 20 ai 40-50 cm.) e di larghezza dai 5 agli 8 cm.

Vengono incollati al sottofondo precedentemente trattato, mediante colle “a due componenti”, che garantiscono una “presa” più sicura in caso vengano mantenuti vecchi pavimenti (marmo, ceramica) come base di appoggio.

Anche in questo caso, sarà necessaria una levigatura, che renda uniforme la superficie, ovvero tolga quei piccoli gradini (massimo 1 mm) che potrebbero essersi formati nella posa. Si passerà poi alla stuccatura e sigillatura, e per ultimo alla finitura (vernice, cera, olio).

vantaggi 1: pavimento di pregio ed eleganza adatto a tutti gli ambienti

2: buon isolante acustico

3: materiale naturale, che mantiene costante la sua temperatura

4: permette di effettuare interventi di ripristino

5: può essere utilizzato il vecchio pavimento come sottofondo (previa preparazione)

6: è un investimento per la lunghissima durata, basta una levigatura e successiva finitura per renderlo come nuovo


svantaggi 1: tempi di esecuzione molto lunghi e articolati (posa, levigatura, stuccatura e finitura)

2: durante la levigatura si crea molta “polvere”

3: se si decide per la finitura con vernice, potrebbero crearsi problemi legati all’odore




Consigli utiliPrima della posa il sottofondo deve essere perfettamente asciutto, sia in caso di nuove costruzioni sia in caso di ristrutturazioni e/o di tracce su pavimenti esistenti utilizzati come sottofondo.

Il controllo dell’umidità deve sempre essere effettuato prima della posa, da personale qualificato, mediante appositi strumenti (igrometro a carburo).

E’ possibile incollare un nuovo parquet su un pavimento preesistente, purché il vecchio pavimento sia ben ancorato al sottofondo e venga preparato (lavato, stuccato, sgrassato, livellato, ecc.) prima della posa.

Se avete il riscaldamento a pannelli, ovvero le serpentine nel pavimento, nessun problema, basta che il legno non sia a contatto diretto, distanza minima 3 - 4 cm.

E’ sempre meglio rivolgersi a ditte o negozi specializzati, che vi diano le giuste indicazioni per il vostro ambiente.

Prima di rilamare un parquet, ricordatevi che un pavimento in legno, anche se presenta un po’ di segni di usura, assume un particolare fascino, con quel suo aspetto “vissuto”.

Listoni o listelli prefiniti
Il pavimento galleggiante



E’ formato da più strati di legno. La parte superiore è di legno nobile con uno spessore di 2 o più mm e già pronto all’uso perché precedentemente levigato, trattato e verniciato (operazioni eseguite in fabbrica).

La parte inferiore di supporto è invece di legno “povero”, posizionata in modo che le fibre siano perpendicolari o trasversali rispetto alla parte superiore, migliorando così la tenuta del pavimento.

Dopo aver steso un foglio di materiale isolante, i legni vengono posati su un piano livellato. Solo gli incastri perimetrali vengono incollati con colla vinilica. Si otterrà così un pavimento galleggiante, con l’accortezza di lasciare qualche millimatro tra il parquet e le pareti perimetrali (mascherati poi dal battiscopa), per consentire eventuali assestamenti.

Come detto, non necessita di levigatura e verniciatura, per cui è molto pratico in caso di locali o appartamenti abitati.


vantaggi 1: posa veloce e utilizzo immediato

2: non necessita di levigatura (polvere) e di verniciatura (odori)

3: materiale naturale, grazie ai due strati risulta molto stabile

4: può essere utilizzato il vecchio pavimento come sottofondo

5: può essere utilizzato anche in caso di riscaldamento a pannelli


svantaggi 1: costo elevato (in proporzione allo spessore del legno)

2: non possono esserci disegni ad intarsio


     
 
 
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