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15/02/2005 - L'impianto elettrico

 

A NORMA E PERSONALIZZATO

Succede a volte che, cambiando casa, non si intervenga sull’impianto elettrico esistente; i motivi possono essere molteplici, non ultimo quello economico. Si cercherà così di adattare l’arredamento (mobili, lampade, computer, tv) alle prese o ai punti luce già presenti. In realtà, sarebbe più corretto progettare l’impianto elettrico in funzione dell’arredamento e non viceversa.


PER COMINCIARE
Idee chiare su prese e punti luce


Prima di realizzare l’impianto elettrico è bene avere le idee chiare sulla disposizione dei mobili, sia quelli già in vostro possesso sia quelli nuovi (soprattutto se al loro interno dispongono di luci o faretti).

Specialmente in questo caso è doveroso rivolgersi a un tecnico o a una ditta specializzata, per evitare spiacevoli sorprese. Anche perché, ad ultimazione dei lavori, dovrà essere rilasciata da parte dell’impresa esecutrice la cosiddetta “dichiarazione di conformità” dell’impianto, che riporti, per esempio, il tipo di materiali impiegati, i collegamenti e la sezione dei fili come da normativa vigente (L. 46/90).

Un consiglio: è meglio avere un divano o un mobile in meno, ma un impianto elettrico finito e a norma. Molto difficilmente si metterà mano al rifacimento dell’impianto dopo il trasloco. Tale operazione comporterebbe infatti un notevole disagio per il secondo spostamento degli arredi, per la polvere, le tracce nel muro e la presenza di tecnici e operai in casa.

Ovviamente ci riferiamo a un normale impianto elettrico sottotraccia, per un normale appartamento residenziale.
L’alternativa può essere un impianto esterno alle murature, che si realizza mediante canaline e scatolette (appunto esterne). In questo modo non si crea polvere in casa, in quanto non vengono effettuate tracce nelle murature, ma solo eventuali fori dei tasselli per il fissaggio.



Da non dimenticare!

La messa a terra
Mediante il collegamento del vostro impianto di messa a terra a quello del condominio migliori la sicurezza ed eviti di prendere la scossa.



normative e approfondimenti

www.ceiuni.it

www.proprietaricasa.org


UN IMPIANTO SU MISURA
Prese e cavi da personalizzare


Una volta stabilito come arrederete la vostra casa, potrete “personalizzare” l’impianto elettrico in base alle vostre esigenze, comunque sempre nel rispetto delle normative vigenti come le leggi 186/68, 791/77 e 46/90.
Ecco qualche utile spunto prima di interpellare l'elettricista:



1 - I quadri generali dovranno sempre essere dotati di interruttori differenziali (salvavita) e interruttori magnetotermici, come da normativa vigente. Ricordatevi che con la “corrente elettrica” non si scherza, una scossa può anche essere mortale, pertanto rivolgetevi sempre a personale qualificato e specializzato.

2 - E’ sempre meglio dividere l’impianto in più linee, in modo da differenziare diverse zone o utenze. Per esempio, una linea solo per gli elettrodomestici, una linea per la zona giorno, una linea per la zona notte e una per il computer o il giardino.
In questo modo, avrete un impianto più adatto alle vostre esigenze e protezioni che meglio si adattano ai tipi di apparecchi utilizzati. Inoltre, in caso di guasto di una linea, non rimarrete completamente senza luce.
Se invece viaggiate spesso, create un’ulteriore linea per l’impianto d’allarme e il congelatore: potrete così togliere la corrente a tutto il resto della casa, senza alcun problema. Se avete un terrazzo, la stessa cosa può essere predisposta per l’irrigazione automatica delle piante.

3 - Se prevedete un impiego di energia molto elevato, valutate la possibilità di sostituire il contatore in vostro possesso con uno dalla maggiore “portata”. Per fare questo vi dovrete rivolgere all’Ente che eroga l’energia elettrica (ENEL, AEM...), ma ricordate che comporterà un rincaro della bolletta: informatevi bene e leggete attentamente tutto il contratto prima di firmare per accettazione.

4 - Particolare attenzione dovrà essere posta alla cucina. Sarà opportuno realizzare un progetto accurato sulla disposizione degli elettrodomestici (forno, lavastoviglie, cappa...) e dei piani di lavoro, in modo che tutte le prese e gli interruttori siano posizionati in modo corretto e al posto giusto.

5 - Se prevedete in un secondo momento di installare tapparelle elettriche e tende da sole automatizzate, predisponete sin da ora le tubazioni e le scatolette occorrenti.

6 - Valutate se far installare anche un apparecchio apposito per eventuali sbalzi di tensione (soprattutto di sopratensione) che potrebbero danneggiare gravemente i vostri apparecchi (computer, tv...)

7 - Fatevi installare almeno una lampada di emergenza, meglio se più di una e del tipo asportabile. Può sempre tornarvi utile.


Per quanto riguarda i costi, viste le numerose opzioni di realizzazione, è opportuno farsi fare un preventivo che dettagli anche il tipo di materiale impiegato: in base alla serie utilizzata, anche all’interno della stessa marca, i prezzi possono variare di molto.


GLOSSARIO
Le parole per comunicare con l'elettricista





Quadro elettrico

Posto a valle del contatore, e spesso situato vicino alla porta d’ingresso, è il cervello del vostro impianto: qui sono contenuti i vari interruttori (salvavita e magnetotermici) e qui si interviene manualmente per togliere o inserire, mediante l’abbassamento o l’innalzamento di piccole levette, la corrente elettrica nel vostro impianto. E’ dotato di relativo sportello di protezione (apribile a bandiera o a ribalta) per evitare che gli interruttori vengato toccati accidentalmente. Ovviamente, l’interruttore differenziale deve scattare automaticamente, per questo motivo esiste un tasto contraddistinto con la lettera t (test) che, se premuto, ne verifica il regolare funzionamento.


Interruttore differenziale o “salvavita”

E’ un interruttore che provvede a togliere automaticamente tensione all’impianto, quando riscontra, per diversi motivi, un differente assorbimento tra il filo conduttore della fase e il filo del neutro, garantendo così maggior sicurezza a persone e a cose.


Interruttore magnetotermico

Anche questo è un interruttore che toglie la corrente in caso di pericolo e più precisamente sia in caso di un rapido aumento della corrente oltre il limite consentito (cortocircuito), sia in caso di maggiore assorbimento di corrente (sovraccarico).


Tubo flessibile in PVC

E’ un tubo che sembra formato da tanti anelli, e che, inserito nelle tracce eseguite nelle murature oppure posato sulla soletta sotto la finitura dei pavimenti, collega le varie scatolette tra loro e permette il successivo passaggio dei cavi elettrici. Grazie alle curve arrotondate e alla presenza degli anelli flessibili, consente un agevole infilaggio dei cavi.
In fase di lavori non schiacciate o calpestate i vari tubi, altrimenti l’infilaggio dei cavi potrebbe risultare problematico o addirittura impossibile. Per rimediare dovreste tornare a rompere le murature o il pavimento, con conseguenti e ben immaginabili danni e disagi.


Scatoletta interna

Di materiale plastico, viene ancorata nelle murature, previa traccia. Le più utilizzate sono rettangolari e contengono fino a tre frutti (vedi sotto). E’ bene far posizionare in modo corretto le varie scatolette. Per esempio, per l’accensione della luce in una stanza generalmente l’interruttore verrà posto dalla stessa parte della maniglia della porta, ovvero dalla parte opposta delle cerniere.
Esistono poi scatole di derivazione, più grandi delle precedenti, per la raccolta e diramazione dei vari tubi e cavi elettrici.


Frutti

Per frutto si intende qualsiasi elemento (interruttore, presa, pulsante...) venga installato sul telaio che verrà poi fissato a sua volta alla scatoletta mediante due viti.
Su un telaio possono stare fino a tre frutti, indipendentemente dal tipo (tre interruttori, due interruttori e una presa, una presa un pulsante e un interruttore...). Se occorre un solo frutto per scatoletta, gli altri due spazi sono chiusi da due appositi “tappi”. Ricordatevi che alcuni elementi occupano due spazi ( spina tedesca schuko, quella degli elettrodomestici, le lampade d'emergenza).
Ovviamente, esistono scatolette più larghe che permettono l’inserimento di più frutti, ma è bene valutare prima il loro esatto posizionamento in quanto necessitano di un maggior ingombro.


Infilaggio

Per quanto riguarda un impianto elettrico sottotraccia, i tubi flessibili vengono inseriti prima che la finitura delle murature sia terminata (intonaco o piastrelle). Soltanto successivamente, utilizzando un’apposita molla flessibile, verranno “infilati” i cavi elettrici, poi collegati ai vari frutti delle relative scatolette.


Placca

E’ uno degli elementi più “visibili” di tutto l’impianto, in quanto è la finitura che copre la scatoletta e il telaio porta frutti. Ormai considerato un complemento d’arredo può variare di forma, colore e materiale, creando così particolari sensazioni d’armonia con il vostro arredamento.









     
 
 
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